Usare le feci umane come carburante per gli aerei: la svolta green ed economica

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Usare le feci umane come carburante per gli aerei: la svolta green ed economica

| 31/01/2024
Fonte: Pexels

Un combustibile più abbondante e meno inquinante

  • L’azienda inglese Firefly Green Fuels sta esplorando l’uso di feci umane come fonte di carburante per aerei, cercando di ottenere un combustibile più abbondante e meno inquinante
  • Il processo prevede l’utilizzo delle acque reflue dei servizi igienici, che vengono inserite in un reattore ad alta pressione per recuperare biochar (usato come fertilizzante) e un residuo raffinabile in carburante per aeromobili
  • Il CEO di Firefly Green Fuels, James Hygate, sostiene che l’uso di acque reflue come materia prima è economico e abbondante, garantendo un approvvigionamento costante per il carburante sostenibile per l’aviazione (SAF)
  • Attualmente l’industria dell’aviazione cerca soluzioni sostenibili e il SAF è un’opzione in crescita, come dimostrato dal recente primo volo transatlantico alimentato al 100% da carburante sostenibile
  • Tuttavia ulteriori sviluppi e investimenti sono necessari per rendere questa opzione basata sulle acque reflue una realtà su scala globale e affrontare la sfida delle emissioni nel settore dell’aviazione

 

L’azienda inglese Firefly Green Fuels sta esplorando la possibilità di utilizzare le feci umane come fonte di carburante per gli aerei, un’opzione che potrebbe portare a un combustibile meno inquinante e più abbondante. Questa iniziativa unica sfrutta le acque reflue dei servizi idrici, inserendole in un reattore ad alta pressione per recuperare il biochar, utilizzato come fertilizzante, e il residuo raffinabile in carburante per aeromobili.

Secondo James Hygate, CEO di Firefly Green Fuels, l’utilizzo di acque reflue come materia prima è economico e abbondante, garantendo un approvvigionamento costante. Il carburante sostenibile per l’aviazione (SAF) prodotto da questo processo è quasi identico al carburante fossile per aeromobili. I voli commerciali sono una fonte significativa di emissioni di carbonio, rappresentando fino al 3% delle emissioni globali. L’industria dell’aviazione cerca soluzioni sostenibili e il SAF è un’opzione in crescita. Recentemente, si è assistito al primo volo transatlantico alimentato al 100% da carburante sostenibile, composto principalmente da olio esausto da cucina e prodotti vegetali.

La produzione di SAF non può ancora coprire completamente la domanda dell’industria dell’aviazione

Nonostante i progressi, attualmente, la produzione di SAF non può ancora coprire completamente la domanda dell’industria dell’aviazione. La tecnologia di Firefly Green Fuels, basata sulle acque reflue, è interessante, ma ulteriori sviluppi e investimenti sono necessari per rendere questa opzione una realtà su scala globale. La compagnia stima che il processo potrebbe alimentare fino all’80% dei voli da un aeroporto internazionale, ma si tratta ancora di una scala limitata.

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Per affrontare la sfida delle emissioni nel settore dell’aviazione, sarà essenziale ottenere un sostegno significativo dagli Stati e dalle compagnie aeree. Il potenziale di soddisfare una percentuale significativa della domanda globale di SAF è presente, ma richiede investimenti consistenti nel corso dei prossimi decenni. La vera sfida sarà garantire che tali investimenti si concentrino su soluzioni autenticamente green.

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