Fordite: la “pietra preziosa” che non è altro che vernice d’auto pressata

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Fordite: la “pietra preziosa” che non è altro che vernice d’auto pressata

| 13/07/2020

Fordite: dopo gli orecchini prodotti con cialde di caffè, perché non creare gioielli con la vernice per auto?

  • La fordite potrebbe sembrare una pietra preziosa ed esotica proveniente dalle viscere della terra
  • Non vecchio di millenni ma di appena cinquant’anni, si tratta di un materiale sintetico
  • La fordite non è altro che lo scarto di vernice fuoriuscito dalla pittura di un’automobile
  • Vernice per auto, condensata e cotta prima di venire raschiata via e buttata nella spazzatura
  • Alcuni operai si accorsero cinquant’anni fa della bellezza della cosiddetta “agata di Detroit” iniziando a tenerla come souvenir
  • La pittura a mano ormai non viene più realizzata; ciò rende la fordite rara e vintage
  • Il valore viene innalzato anche dalla difficoltà di lavorazione di un materiale tanto duro e resistente
  • Gli appassionati vanno matti per i gioielli, che vengono venduti anche a prezzi non troppo esigui

A prima vista la fordite potrebbe sembrare un minerale d’alto profilo. Magari una scaglia di crosta terreste sedimentata nel corso di migliaia di anni. Le striature, le gocce di colore e le bolle d’aria nella texture del materiale potrebbero farci pensare immediatamente ad un minerale psichedelico. Invece, sorpresa sorpresa, le “pietre” con le quali da qualche tempo è possibile realizzare ninnoli e gioielli altro non è che un materiale sintetico, ricavato dalla vernice per automobile.

Straordinario, non credete? E questa provenienza artificiale non lo rende affatto meno interessante. La fordite serba infatti tra i suoi anelli tutta la storia automobilistica della Detroit degli anni Settanta. Prima “realizzata” con neri e marroni, poi via via con colori più brillanti, il valore intrinseco della cosiddetta agata di Detroit è da rintracciarsi nel frammento di storia su quattro ruote che racchiude tra le sue anse. Nessun valore economico, solo un bizzarro ed appariscente lato estetico salvato dalla spazzatura da alcuni operai particolarmente attenti.

La fordite non è altro che vernice d’avanzo, rappresa sulle automobili e gettata nella spazzatura.

Oggi l’agata variopinta ed artificiale è divenuta una vera rarità, considerando che il processo di creazione si è interrotto più o meno cinquant’anni fa. Ormai non esiste più la spruzzatura a mano; i robot assicurano una verniciatura elettrostatica pulita e veloce, senza dare modo alla fordite di crearsi come scarto della catena di montaggio automobilistica. I depositi di vernice in eccesso salvati dagli operai sono stati a lungo souvenir da tavolo appariscenti ed intriganti ed è probabile che pezzi come quelli che potete vedere in foto affollino le discariche di mezzo mondo.

Ormai l’agata di Detroit è talmente rara e difficile da trovare sul mercato da essere arrivata a valere quasi quanto una vera pietra preziosa. Molto del valore lo dà probabilmente anche la difficoltà di lavorazione. Vernice su vernice cotta più volte nei forni non è proprio il materiale più facile da maneggiare per creare gioielli fini ed eleganti. Ma gli appassionati di storia automobilistica gli stanno alle calcagna come veri cercatori d’oro. E guardando la particolarità delle sue linee, non stentiamo di certo a carpirne il motivo.

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