Narcisismo negli appuntamenti: può aiutare a ottenere un secondo incontro, ma dipende dal tipo
- Uno studio pubblicato il 19 febbraio 2026 ha osservato 129 universitari durante otto veri eventi di speed dating
- Una maggiore rivalità narcisistica era associata a una probabilità più alta di essere scelti per un secondo appuntamento
- Il narcisismo vulnerabile era invece associato a meno seconde date e a giudizi peggiori su attrattiva fisica e umorismo
- Nelle donne, una maggiore ammirazione narcisistica era associata a una minore probabilità di ottenere un secondo appuntamento; negli uomini la relazione non emergeva
- Lo studio è correlazionale: non dimostra che il narcisismo provochi un maggiore o minore successo negli appuntamenti
A quanto pare, essere un po’ narcisisti durante un appuntamento può persino aiutare. Ma prima di trasformare questa frase nel nuovo manifesto sentimentale di Tinder, c’è un dettaglio abbastanza importante: dipende da quale forma di narcisismo stiamo parlando.
È questo il punto centrale di uno studio sul narcisismo negli appuntamenti pubblicato il 19 febbraio 2026 sul Journal of Personality da Braden T. Hall e William Hart, del Department of Psychology della University of Alabama, e Joshua T. Lambert, del Department of Behavioral Sciences della Drury University. La ricerca, intitolata Do Narcissistic People Have More Dating Success? Evidence From a Speed-Dating Study, ha seguito un approccio particolarmente interessante: invece di presentare ai partecipanti fotografie, profili inventati o ipotetici Gaudenzi da valutare comodamente seduti davanti a uno schermo, gli autori hanno organizzato otto eventi reali di speed dating.
In altre parole: persone vere, conversazioni vere e soprattutto quella terribile domanda che prima o poi arriva quando un incontro finisce: «Lo rivedrei oppure preferirei cambiare identità e trasferirmi in Uzbekistan?».
Otto speed date e 129 universitari per capire se rivalità, vulnerabilità e ammirazione narcisistica cambiano davvero le probabilità di essere scelti ancora
Lo studio ha coinvolto 129 studenti universitari. Prima degli incontri, i partecipanti avevano compilato misure psicologiche relative a tre dimensioni: narcisismo vulnerabile, rivalità narcisistica e ammirazione narcisistica. Il lavoro completo è consultabile sul sito di Wiley Online Library, mentre i dati bibliografici e l’abstract sono disponibili anche su PubMed.
Dopo ogni incontro, ciascun partecipante valutava l’altra persona su cinque caratteristiche considerate rilevanti nel contesto degli appuntamenti: attrattiva fisica, intelligenza, umorismo, ambizione e gentilezza. Poi arrivava il verdetto: desiderava oppure no un secondo appuntamento?
Questo metodo consente di osservare qualcosa di diverso rispetto al classico questionario del tipo «Quanto ti piacerebbe una persona molto sicura di sé da uno a sette?». Qui qualcuno era realmente seduto dall’altra parte del tavolo. E sappiamo tutti che tra la teoria sentimentale e una conversazione faccia a faccia passa più o meno la stessa differenza che c’è tra guardare MasterChef e trovarsi alle 20:30 con quattro ospiti affamati e una zucchina nel frigorifero.
Il risultato più sorprendente riguarda la rivalità narcisistica. I partecipanti con livelli più elevati di questa caratteristica risultavano più probabilmente scelti per un secondo appuntamento. Lo studio, quindi, suggerisce un’associazione positiva tra rivalità narcisistica e successo immediato nello speed dating.
Attenzione, però, al significato della parola «successo». In questa ricerca significava esclusivamente essere scelti per un secondo appuntamento. Non significa avere relazioni più soddisfacenti, innamorarsi più facilmente, sposarsi, vivere felici e contenti o evitare di litigare per chi debba svuotare la lavastoviglie dopo quindici anni di convivenza.
Anche perché il quadro cambia completamente passando al narcisismo vulnerabile. Chi mostrava livelli più elevati di questa dimensione aveva una probabilità inferiore di essere scelto nuovamente. Secondo i risultati dello studio, la relazione passava anche attraverso valutazioni più basse ricevute per attrattiva fisica e umorismo.
Una versione precedente del lavoro, depositata nel 2025 nell’archivio istituzionale della University of Alabama come tesi di Braden Thomas Hall, descrive inoltre l’uso di misure validate e di modelli multilivello per analizzare i dati raccolti negli otto eventi. Il documento è disponibile nel repository della University of Alabama.
Il narcisismo negli appuntamenti non funziona tutto allo stesso modo, e soprattutto lo studio non dimostra che sia la causa delle seconde date
C’è poi l’ammirazione narcisistica, cioè un’altra componente del narcisismo grandioso considerata separatamente dalla rivalità. Anche qui il risultato evita accuratamente di comportarsi come quei test online che dopo quattro domande stabiliscono se siamo narcisisti, empatici o probabilmente una principessa Disney.
Nelle donne, livelli più elevati di ammirazione narcisistica erano associati a una probabilità più bassa di essere scelte per un secondo appuntamento. Negli uomini, invece, questa relazione non emergeva. L’abstract dell’articolo pubblicato sul Journal of Personality riporta esplicitamente questa differenza tra uomini e donne.
Il risultato rende interessante soprattutto la scelta degli autori di non trattare il narcisismo come un blocco unico. Il tema non è nuovo in assoluto: ricerche precedenti avevano già studiato il possibile fascino iniziale del narcisismo grandioso. Hall, Hart e Lambert sottolineano però che gli studi sullo speed dating avevano trascurato il narcisismo vulnerabile e le diverse componenti del narcisismo grandioso, cioè ammirazione e rivalità.
Ed è proprio questa separazione a rendere il lavoro particolarmente interessante. Dire semplicemente «i narcisisti piacciono di più» sarebbe non soltanto impreciso, ma praticamente l’equivalente scientifico di dire «la pasta fa ingrassare»: quale pasta, quanta, mangiata come, da chi e soprattutto insieme a cosa?
Soprattutto, bisogna tenere fermo un limite fondamentale: la ricerca è correlazionale. Gli autori non hanno preso persone poco narcisiste e somministrato loro una misteriosa pozione del dottor Jekyll fino a trasformarle in concorrenti di un reality. Nessuno ha manipolato sperimentalmente il livello di narcisismo.
Di conseguenza, lo studio non permette di affermare che la rivalità narcisistica causi più seconde date, né che il narcisismo vulnerabile provochi un minore successo. I ricercatori hanno osservato associazioni tra caratteristiche già presenti nei partecipanti, valutazioni ricevute durante gli incontri e decisione degli altri partecipanti di rivederli oppure no.
Ci sono inoltre limiti importanti nella possibilità di generalizzare i risultati. Il campione era formato da 129 universitari, quindi non rappresenta automaticamente persone di ogni età, cultura o condizione sociale. Lo speed dating è poi un ambiente molto specifico, nel quale il primo impatto pesa inevitabilmente parecchio. Infine, scegliere qualcuno per un secondo incontro racconta qualcosa sull’attrazione iniziale, ma praticamente nulla sulla qualità di un’eventuale relazione nel lungo periodo.
La conclusione più corretta, allora, è meno spettacolare del classico «Essere narcisisti aiuta a conquistare», ma decisamente più interessante: forme diverse di narcisismo possono essere associate in modo diverso al successo nei primissimi incontri romantici.
La rivalità narcisistica, in questo campione e in questo specifico contesto, era associata a maggiori probabilità di ottenere un secondo appuntamento. Il narcisismo vulnerabile era associato al risultato opposto. L’ammirazione narcisistica mostrava invece una relazione negativa soltanto nelle donne.
Insomma, anche il narcisismo ha le sue sottocategorie. Perché evidentemente l’universo degli appuntamenti non era già abbastanza complicato con ghosting, breadcrumbing, situazioni ambigue, visualizzati senza risposta e persone che nella bio scrivono «adoro viaggiare e divertirmi» come se il resto dell’umanità coltivasse per hobby la dichiarazione dei redditi.

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Questo articolo è stato verificato con:
- https://ir.ua.edu/items/51e312ed-8823-4770-8577-a4d045c1dd61
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41710995/
- https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/jopy.70059
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