La clamorosa denuncia: “Mi hanno rubato il cheeseburger”

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La clamorosa denuncia: “Mi hanno rubato il cheeseburger”

| 30/01/2020

Un caso difficilissimo da risolvere, con un bottino davvero “grasso”: un bel cheeseburger.

Purtroppo lo sappiamo bene che la vita – al giorno d’oggi – è diventata davvero difficile. Ci sembra quasi un sogno il tempo in cui si poteva uscire di casa senza preoccuparsi troppo di chiudere la porta a chiave. Non solo nel vicinato si conoscevano tutti, ma non c’era davvero nulla di cui temere. Oggi un portoncino blindato è pure poco, visto il costante incremento di microcriminalità nelle nostre città.

Non si può girare per strada senza temere di essere scippati; non si può lasciare la macchina in un parcheggio senza temere che venga scassinata per portare via l’autoradio, o addirittura potrebbe accadere che venga rubata l’automobile stessa. In una parola, non c’è nessun bene che sia al riparo dagli abili malfattori che popolano le strade dei nostri centri abitati. Ma davvero nessuno.

Ci verrebbe da pensare che – in fondo – un ladro dovrebbe avere voglia di rubare cose di valore: altrimenti perché correre il rischio di finire in galera? Il nostro modello iconico è il mitico Diabolik, che non si sposta di certo dal suo rifugio se in ballo non ci sono diversi milioni di euro in gioielli o oro. Ma – in verità – ci sono anche ladri assai più modesti, che si contentano – per dirla alla romana – di un “mozzico”.

Che fame che hai

C’è infatti la possibilità che il povero malfattore sia spinto al furto non da avidità, o da desiderio di arricchirsi. C’è chi – purtroppo – ha semplicemente fame. Così può capitare che al supermercato un tizio del tutto insospettabile venga trovato con le tasche piene di scatolette di tonno. Salvo poi – ovviamente – essere scoperto alla barriera antitaccheggio e fare pure la figura del furfante matricolato.

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