Le bugie storiche che tutti credono vere

Le bugie storiche che tutti credono vere
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Molti di noi credono fermamente a cose che sono state tramandate nei secoli, ma che in realtà sono delle bugie. Scopriamole insieme.

Oggi abbiamo deciso di svelarvi una serie di bugie storiche, molte delle quali particolarmente diffuse, in cui tutti abbiamo creduto.

Partiamo subito con le cinture di castità. È sempre stato raccontato che nel Medioevo i cavalieri che partivano per le crociate erano soliti blindare le parti intime delle proprie mogli con cinture di castità. A quanto pare si tratta di una bugia, visto che la maggior parte di queste è stata realizzata nell’800 con chiusure apribili e frasi oscene. Questo fa pensare che in realtà si trattasse semplicemente di antenate dei nostri sex toys.

Rimanendo nell’ambito erotico, possiamo dirvi che la leggenda secondo la quale Gabriele D’Annunzio si sia fatto togliere due costole per riuscire a praticare autoerotismo orale è una bugia. Questa teoria è priva di fondamento dal punto di vista medico e in questo dettaglio non è mai stato riportato su una biografia dell’autore, per cui non si capisce come si possa esserne certi.

Un altro protagonista di una bugia storica è Albert Einstein. Si dice che andava male a scuola, ma in realtà è sempre stato un ottimo studente. Probabilmente lo si dice solo per aumentare l’autostima dei pessimi studenti.

Chi ha detto che Budda era grasso? Siddharta è sempre stato immaginato come un uomo molto in carne, ma in realtà si sottoponeva a continui digiuni che fanno pensare che questo non fosse possibile. In realtà il Budda grasso è la versione cinese, che ha avuto più successo nel senso della sua rappresentazione, ma che non corrisponde al personaggio realmente esistito.

Bugie storiche

Andiamo avanti.

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