Lo dice la scienza: i Neanderthal andavano in letargo

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Lo dice la scienza: i Neanderthal andavano in letargo

| 26/01/2021
Lo dice la scienza: i Neanderthal andavano in letargo

Secondo alcune ricerche, i Neanderthal, come alcuni animali, andavano in letargo

  • Lo studio condotto sugli ominidi rinvenuti nella Cueva Mayor della Sierra de Atapuerca, in Spagna, confermerebbe questa tesi
  • I resti analizzati risalgono a più di 400.000 anni fa
  • Più che in letargo, i Neanderthal si lasciavano trasportare da uno stato di ibernazione
  • Ciò permetteva loro di resistere alle basse temperature invernali
  • L’iter del loro letargo riprende quello tipico degli animali

 

Se oggi l’essere umano affronta il freddo grazie all’adozione di riscaldamenti e vestiti pesanti, ciò non avveniva secoli addietro, dove questi confort erano pura utopia. Secondo alcune ricerche condotte da alcuni archeologi, gli uomini primitivi, a partire dai Neanderthal, avrebbero affrontato le rigidissime temperature invernali andando in letargo.

Questo iter di conservazione, adottato da animali di tutte le specie tra cui orsi e ghiri, a quanto pare era una pratica comune anche nell’uomo. Una tesi che sembra trovare conferma dalle ultime analisi condotte sui resti umani ritrovati nella Sima de los Huesos (voragine delle ossa) presso la Sierra d’Atapuerca, in Spagna, risalenti a più di 400.000 anni fa.

Ipotesi scaturite dall’analisi delle ossa degli ominidi

In un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica L’Anthropologie e ripreso dal The Guardian, si sono analizzati vari scenari riguardo questa teoria. Dopo un’attenta analisi dei resti ossei rinvenuti nella cava, si è arrivati alla conclusione che la mancata crescita periodica delle ossa degli ominidi risalirebbe ad un periodo di letargo volontario adottato da questi ultimi.

Più che di letargo, però, gli esperti Juan-Luis Arsuaga e Antonis Bartsiokas, scienziati universitari, parlano di uno stato di ibernazione. Questo veniva sicuramente adottato dai Neanderthal per resistere a temperature troppo basse. Ipotesi confermata anche da alcune lesioni rinvenute sulle strutture ossee analizzate.

Secondo gli studiosi, il tempo di formazione delle ossa è compatibile con quello degli animali che comunemente vanno in letargo. Le ricerche hanno portato alla luce le condizioni di vita degli antenati umani, costretti a vivere in ambienti freddi e con scarse scorte di cibo.

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Questa, secondo gli scienziati, sarebbe una delle valide motivazioni secondo le quali gli ominidi si “ibernavano” per rallentare il metabolismo, dormendo per mesi.

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