I nomi da dare ai bambini vietati nel mondo

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I nomi da dare ai bambini vietati nel mondo

| 12/10/2020
I nomi da dare ai bambini vietati nel mondo

Non dappertutto potresti chiamare tuo figlio come vuoi tu.

  • Quando nasce un figlio, un genitore vuole scegliere un nome bello e significativo
  • In America, da questo punto di vista, c’è libertà pressoché assoluta
  • In altri Paesi, invece, vigono regole più restrittive
  • Ci sono quindi nazioni che vietano di dare certi nomi ai figli
  • Ecco qualche esempio

 

Paese che vai, tentativo di dare nomi imbarazzanti ai bambini che trovi. Non è chiaro cosa stia succedendo alle attuali generazioni, ma è certo che affibbiare ad un bambino un nome “creativo” (e in certi casi decisamente imbarazzante) sia diventata, purtroppo, una consuetudine. In tutto questo, come si comportano i governi?

E’ possibile dare ad un bambino qualunque nome ci venga in mente oppure esistono delle norme per evitare che si cada nel ridicolo? Fortunatamente le regole esistono, ma ogni Paese fa storia a sé.

Le regole negli USA

Partiamo dagli Stati Uniti, che in quanto a nomi per bambini sono i più liberali in assoluto. Non esiste praticamente nessuna restrizione e questo si trasforma matematicamente in un circo di nomi partoriti dalla peggiore fantasia di menti non troppo sane. Basta citare il caso dei fratelli Adolf Hitler e di JoyceLynn Aryan Nation Hons. Il New Jersey, dove i piccoli sono nati, evidentemente non impone nessun tipo di restrizione sui nomi da dare al nascituro.

Negli USA alcuni stati hanno qualche restrizione in più, ma di norma è possibile avere completa libertà su questo tema. Nel resto del mondo  è previsto che, nel caso in cui il nome possa dare adito allo scherno della società, il governo possa subentrare per rifiutare il nome selezionato da dare al pargolo.

Le regole nel resto del mondo

Per fare un esempio, in Italia è vietato dare al figlio lo stesso nome del padre. È possibile invece, sempre in Italia, utilizzare nomi con connotati geografici: Europa, Asia, Africa, Italia e così via. In Francia, il nome deve essere approvato dal tribunale, per non rischiare che risulti “ambiguo”. Per esempio, sono vietati: Fragola, Demonio, Nutella, Principe William, Mini Cooper.

Per quanto riguarda la Germania, esistono molte limitazioni sulla questione dei nomi. Tanto per citarne alcune: non è possibile dare nessun nome di genere neutro, non è possibile utilizzare un cognome come nome, non è possibile accostare un nome di un oggetto o di un prodotto a quello di un bambino. Di base, è vietato qualunque nome che possa portare il bambino a ricevere umiliazioni. Tra i nomi vietati in Germania, troviamo: Osama Bin Laden, Khol, Merkel, Adolf Hitler.

La Svizzera si comporta in modo molto simile alla Germania, con un gran numero di restrizioni. Oltre a quelle già citate per la Germania, in Svizzera non è possibile dare il nome di una ragazza ad un ragazzo e viceversa. In altri paesi, però, le cose si complicano ulteriormente. In Islanda avviene una cosa curiosa: i nomi dei bambini devono allinearsi con la struttura linguistica dell’isola.

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La Danimarca ha una lista preselezionata di 7.000 nomi direttamente approvati. Per quelli che esulano dalla lista, bisogna fare apposita richiesta. Tra i nomi vietati in Danimarca troviamo, ad esempio: Jakobp, Ashleiy, Scimmia, Pluto. Questi paesi erano solo un assaggio, ma ogni posto diverso ha le sue regole, più o meno flessibili, riguardo alla scelta dei nomi per bambini.

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