Ecco perché sempre più persone preferiscono lo smart working

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Ecco perché sempre più persone preferiscono lo smart working

| 10/08/2022
Fonte: Pexels

Un sondaggio rivela che, se nel 2020 si lavorava da casa per paura del virus, oggi è una libera scelta che meglio concilia lavoro e vita privata

  • Con la pandemia, nel mondo del lavoro, uno dei cambiamenti più importanti che si sono avuti è stato l’introduzione dello smart working
  • Il lavoro a distanza sembrava solo una soluzione temporanea per paura dei contagi, ma dopo due anni e mezzo è diventato una libera scelta per via di una serie di vantaggi
  • I motivi per cui si preferisce lo smart working sono il tempo risparmiato per i trasporti verso il posto di lavoro, una migliore organizzazione del tempo durante la giornata, il non doversi confrontare continuamente con il capo o i colleghi
  • Tra coloro che possono scegliere tra andare in ufficio o restare a casa, il 61% preferisce restare a casa, rispetto al 36% prima della pandemia

 

La pandemia ha stravolto la vita quotidiana, portando a ripensare molte attività per prevenire l’avanzata del virus. Nel mondo del lavoro uno dei cambiamenti più importanti che si sono avuti è stato l’introduzione dello smart working.

Lo smart working da situazione di emergenza a stile di vita

Poco praticato prima del covid, il lavoro a distanza sembrava solo una soluzione temporanea che sarebbe stata abbandonata una volta superata l’emergenza sanitaria. A due anni e mezzo di distanza, e con la riapertura totale di tutte le attività, continuare a lavorare da casa è invece una condizione che scelgono sempre più lavoratori.

Se nel 2020 si lavorava da casa prevalentemente per paura dei contagi, oggi lo smart working è diventato una scelta consapevole. Quello che era iniziato come una preoccupazione per il covid, si è trasformato in un cambio di atteggiamento nei confronti del lavoro, con implicazioni sociali a lungo termine. Le persone hanno cominciato a lavorare da casa poiché non avevano alternative, ma questa situazione poi con il tempo è piaciuta, e anche tanto.

Negli Stati Uniti è stato realizzato un sondaggio rappresentativo a livello nazionale su 10.237 adulti (inclusi 5.889 adulti occupati che hanno un solo lavoro o che ne hanno diversi, ma ne considerano solo uno principale). Prima della pandemia il 57% dei dipendenti lavorava raramente o mai da casa. Ora, tra coloro che possono scegliere tra andare in ufficio o restare a casa, il 61% preferisce restare a casa, rispetto al 36% prima della pandemia. Il 72% dei dipendenti inoltre ritiene che lo smart working non abbia influito sulla qualità del proprio lavoro.

Gli aspetti positivi

Le motivazioni che portano a scegliere sempre più spesso il lavoro da casa sono diverse. Tra le principali il tempo risparmiato per arrivare in ufficio. Meno pendolarismo equivale a meno trasporti e, quindi, meno inquinamento. Rimanere a casa comporta quindi dei benefici anche a livello ambientale. Risparmiarsi il viaggio verso il posto di lavoro comporta inoltre più tempo libero a disposizione per altre attività, con un migliore equilibrio tra lavoro e vita personale. Andare a correre, mangiare con la famiglia, visitare un museo, andare dal dottore, al cinema o in palestra, o semplicemente incontrarsi con un amico, diventa più facile avendo a disposizione quell’ora che in altri tempi si impiegava per andare e tornare dal lavoro. Scegliere lo smart working, inoltre, per molti significa risparmiarsi lo stress del capo sempre presente in ufficio, o dei colleghi di lavoro con cui magari non si va d’accordo.

Nel sondaggio il 64% di coloro che ora lavorano da casa, almeno per una parte del loro tempo (ma raramente o mai prima della pandemia), afferma che ora è più facile conciliare lavoro e vita personale. Il 44% ha affermato che riesce a svolgere meglio il proprio lavoro e a rispettare le scadenze, mentre solo il 10% ritiene che questi aspetti siano più difficili da portare a termine. Tra tutti quelli che lavorano da casa il 78% vorrebbe continuare con questa modalità anche con la fine della pandemia, rispetto al 64% del 2020.

Tra coloro che preferiscono l’ufficio invece, il 21% motiva la mancanza di spazio a casa, il 14% ritiene che ci siano più opportunità di avanzamento di carriera, il 9% lo sceglie per la presenza del capo e dei colleghi.

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Le aziende rivedono i rapporti di lavoro con i dipendenti

Questa nuova concezione di intendere il lavoro ha portato inevitabilmente molte aziende a rivedere il rapporto con il personale, offrendo, laddove ce ne sia la possibilità, l’opzione di lavorare da casa. Lo smart working infatti è diventato sia una condizione per avere buoni rapporti con i propri dipendenti, sia un requisito essenziale che molte persone considerano nella ricerca di un lavoro.

 

 

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