Mai senza un piano B sentimentale: cos’è il cushioning e come riconoscerlo mentre si è in coppia

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Mai senza un piano B sentimentale: cos’è il cushioning e come riconoscerlo mentre si è in coppia

| 25/10/2026
Fonte: Pexels

Il significato del cushioning e le dinamiche nascoste tra ex e flirt di riserva

  • Il cushioning è la pratica di mantenere ex o flirt in panchina come piano B durante una relazione di coppia
  • L’obiettivo principale è attutire la caduta emotiva e proteggersi in caso di un’eventuale rottura futura
  • Tra i segnali più comuni segnalati dall’esperta April Davis ci sono chat nascoste e conversazioni di flirt costanti
  • Il fenomeno è alimentato da insicurezze personali, paura della solitudine e dalla facilità di connessione delle app di dating
  • Questo comportamento paradossale finisce per indebolire il legame attuale, impedendo di investire davvero nella relazione in corso

 

Nel frenetico e spesso complicato universo delle relazioni moderne, la paura della solitudine ha partorito un nuovo termine che fa discutere gli esperti di dating: il cushioning. Come suggerisce la parola stessa, che richiama l’immagine protettiva di un cuscino, questa pratica consiste nel tenersi ben stretto un piano B sentimentale mentre si è già ufficialmente impegnati in una relazione di coppia. Intervistata da VICE, la dating coach April Davis spiega che chi adotta questo comportamento tende a coltivare rapporti ambigui, messaggi frequenti e flirt mai del male interrotti con ex partner o nuove conoscenze, trasformandoli in riserve pronte all’uso.

A definire questa condotta non è la semplice socialità o il dialogo con altre persone, ma la precisa intenzione di mantenere una rete di sicurezza e la totale segretezza nei confronti del partner ufficiale. L’obiettivo principale è quello di attenuare la potenziale caduta emotiva qualora la storia attuale dovesse naufragare improvvisamente. Sebbene possa sembrare simile al micro-cheating, il cushioning si distingue nettamente per la sua natura calcolata, mirata a conservare alternative romantiche a portata di mano per non rischiare di rimanere mai senza un partner di riserva.

I segnali per smascherare il fenomeno e le motivazioni psicologiche alla base

Riconoscere questa tendenza non è sempre immediato, ma l’esperta individua alcuni campanelli d’allarme inequivocabili, come la presenza di chat nascoste o prontamente cancellate, la tendenza a minimizzare i contatti con gli ex o il proseguimento di conversazioni marcatamente flirtanti. Naturalmente occorre valutare sempre il contesto e i confini stabiliti all’interno della coppia, poiché un singolo episodio isolato non basta a emettere verdetti. Alla radice di questo atteggiamento si celano solitamente insicurezze profonde e il timore paralizzante di restare soli, alimentati anche dall’illusione digitale offerta dalle app di dating.

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Il vero paradosso di questa strategia difensiva risiede nel fatto che costruire una rete di protezione preventiva finisce inevitabilmente per sabotare il rapporto in corso. Chi è costantemente occupato a coccolare il proprio piano B non riesce a investire davvero le proprie energie emotive nella relazione che sta vivendo, creando un cortocircuito relazionale difficile da sanare. La prossima volta che noterete attenzioni sospette verso il passato, ricordate che dietro a un cuscino di salvataggio si nasconde spesso la totale incapacità di affrontare le insicurezze a viso aperto.

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