Altro che margherita: fuori dall’Italia la pizza diventa un laboratorio di ingredienti improbabili e accostamenti sorprendenti
- In diversi Paesi la pizza viene reinterpretata con ingredienti insoliti
- In Danimarca esiste una versione con kiwi, prosciutto e formaggio
- La Svezia propone pizze con banana, curry, arachidi e perfino caviale
- Nelle Filippine il mango diventa protagonista delle farciture
- Australia e Stati Uniti puntano su versioni ispirate alla colazione e al barbecue
La pizza è uno dei simboli più riconoscibili della cucina italiana, ma appena supera i confini nazionali comincia spesso una trasformazione imprevedibile. Quello che in Italia è quasi un rituale fatto di pomodoro, mozzarella e pochi ingredienti ben dosati, all’estero diventa terreno libero per esperimenti culinari che oscillano tra genialità e totale spaesamento gastronomico.
Negli anni la pizza si è adattata ai gusti locali di decine di Paesi, fino a diventare una sorta di piatto universale personalizzabile. E così, mentre in Italia si continua a discutere sull’ananas, altrove qualcuno ha deciso che il vero limite semplicemente non esiste.
Frutta, sapori tropicali e abbinamenti fuori controllo
Tra le versioni più curiose spicca quella danese con kiwi, prosciutto e formaggio, una combinazione che riesce contemporaneamente a sembrare un dessert e una cena improvvisata. Se l’idea dell’ananas sulla pizza divide ancora gli animi, il kiwi porta il dibattito decisamente su un altro livello. Nelle Filippine, invece, la protagonista assoluta è la dolcezza del mango.
Sull’isola di Guimaras, famosa proprio per questo frutto tropicale, la pizza viene preparata con pezzi di mango che creano un contrasto dolce-salato molto particolare. Per alcuni è una scoperta sorprendente, per altri un’esperienza da affrontare con prudenza. La Svezia merita poi una categoria tutta sua. Già dagli anni Sessanta nei locali svedesi compariva la pizza al caviale, ma negli anni il livello di creatività è aumentato notevolmente. Oggi una delle varianti più discusse prevede banana, arachidi, curry e ananas sulla stessa base. Un mix che sembra nato durante una sfida tra amici e che invece viene servito regolarmente.
Dalla colazione australiana ai sapori forti americani
Anche Australia e Stati Uniti hanno reinterpretato la pizza secondo le proprie abitudini alimentari. In Australia è molto diffusa la cosiddetta Breakfast Pizza, una versione pensata per il mattino con uova, bacon e funghi. Più che una cena veloce, quasi un brunch servito su impasto. Negli Stati Uniti, invece, la tendenza è puntare su sapori intensi e ingredienti tipicamente americani.
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Tra le più popolari c’è la BBQ Pizza con pollo e salsa barbecue, ma non mancano varianti ancora più particolari come quella con sottaceti e salsa bianca all’aglio e aneto. La verità è che la pizza, nel resto del mondo, è diventata qualcosa di molto diverso dall’idea tradizionale italiana. A volte sorprende, altre lascia perplessi. Ma continua a dimostrare una cosa: pochi piatti riescono ad adattarsi alle culture locali quanto lei.

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