Un team di chimici scopre una nuova plastica riciclabile “all’infinito”

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Un team di chimici scopre una nuova plastica riciclabile “all’infinito”

| 13/10/2020
Un team di chimici scopre una nuova plastica riciclabile “all’infinito”

La plastica riciclabile all’infinito

  • Un team di chimici ha scoperto un nuovo tipo di materiale plastico riciclabile all’infinito
  • Si chiama Pbtl, ed il riciclo di questo materiale non ne compromette la qualità e la durezza
  • Lo studio, portato avanti da ricercatori americani, arabi e cinesi è stato anche riportato dalla rivista americana Science Advances e da quella italiana Focus
  • L’unica condizione a cui stare per far si che questo materiale sia riciclabile all’infinito è quella di doverlo riciclare separatamente da altri tipi di plastica
  • Potrebbe essere una nuova arma per la lotta all’inquinamento

 

La plastica è sempre al centro di molte attenzioni per quanto riguarda l’inquinamento ed il relativo riciclo del materiale. Arrivano, però, buone notizie: un team di chimici ha scoperto un nuovo tipo di materiale plastico illimitatamente riutilizzabile. Per poter permettere il riutilizzo, la condizione è unica: deve venire riciclato separatamente rispetto alle altre plastiche.  

Si chiama Pbtl, ed il riciclo non compromette la qualita e la durezza del materiale. Lo studio, portato avanti da ricercatori americani, arabi e cinesi è stato riportato dalla rivista americana Science Advances e da quella italiana Focus, che l’hanno presentata come una nuova arma per la lotta all’inquinamento.  La formula della Pbtl è polyy(2-thiabicyclo[2.2.1]heptan-3-one) [no, non ci siamo schiacciati un alluce sotto un comò] e riguarda un tipo di materiale polimero, ovvero formato da molecole organiche grandi unite da legami chimici.

Come avviene il riciclaggio

Quando questo tipo di materiale raggiunge i 100°C, nel giro di 24 ore si scompone nei singoli polimeri, in modo da poterli riassemblare per creare un nuovo materiale della stessa qualità dell’originale. Come abbiamo detto, l’unica condizione per far si che questo processo funzioni è quella di dover riciclare il materiale separatamente dalle altre plastiche.

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 Questo perchè, con l’unione dei materiali durante il riciclaggio, i risultati sarebbero peggiori. In ogni caso, questa scoperta è piombata proprio in un momento delicato per quanto riguarda l’inquinamento. Sempre più città ed aziende sparse per il mondo hanno avviato campagne “plastic free” per poter combattere il problema in modo serio ed efficace. Magari questa è proprio l’arma di cui avevamo bisogno per porre fine all’incubo dell’inquinamento.

 

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