Il primo robot umanoide russo con IA cade a faccia in giù pochi secondi dopo la sua presentazione [+VIDEO]

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Il primo robot umanoide russo con IA cade a faccia in giù pochi secondi dopo la sua presentazione [+VIDEO]

| 07/01/2026
Fonte: X

Il robot che saluta e cade: la presentazione che nessuno voleva vedere

  • Il primo robot umanoide russo con IA è caduto a faccia in giù pochi secondi dopo l’ingresso sul palco durante la presentazione ufficiale
  • L’evento si è svolto il 10 novembre allo Yarovit Hall Congress Center di Mosca, con due assistenti che accompagnavano il robot
  • Nel tentativo di salutare il pubblico il robot ha perso l’equilibrio, costringendo a interrompere la dimostrazione
  • Il CEO di Aidol ha definito l’incidente un’occasione di apprendimento, ma il fallimento è stato percepito come un imbarazzo per l’intera robotica russa
  • Il robot, composto per il 77% da componenti russi, è stato riportato sul palco più tardi, ma i video della caduta sono diventati virali a livello internazionale

 

La Russia ha deciso di mostrare al mondo il suo primo robot umanoide dotato di IA, ma la presentazione non è andata esattamente come previsto. Lo scenario è quello dello Yarovit Hall Congress Center di Mosca, dove Aidol, startup impegnata nello sviluppo robotico, aveva programmato un debutto che avrebbe dovuto esaltare le capacità del suo prototipo. Invece, la scena che ha fatto il giro del web è stata ben diversa: pochi passi incerti, un tentativo di saluto e poi il crollo a faccia in giù, proprio davanti a un’intera platea.

Il robot è entrato accompagnato da due assistenti, che lo seguivano come si fa con un bambino che ancora non si fida delle proprie gambe. Tutto sembrava procedere con la cautela necessaria, finché il gesto di salutare il pubblico non ha messo alla prova l’equilibrio del protagonista. Un secondo dopo, l’umanoide era steso sul palco. La reazione degli addetti è stata immediata, nel tentativo di rialzarlo, ma alla fine la scelta più prudente è stata coprirlo con un telo nero e portarlo via, quasi come una rockstar che abbandona il concerto dopo un imprevisto.

L’incidente e la dichiarazione del CEO di Aidol

Il pubblico era pronto a vedere il robot manipolare oggetti, muoversi con autonomia e comunicare grazie a un sistema IA offline. Invece, la dimostrazione è durata meno del previsto e si è conclusa in un misto di sorpresa e imbarazzo. Vladimir Vitukhin, CEO di Aidol, ha cercato di sdrammatizzare definendo l’accaduto un’occasione di apprendimento. Tuttavia la reazione generale è stata più rigida: la caduta è stata interpretata come un passo falso non solo per Aidol, ma per l’industria robotica russa in generale.

Il robot era stato presentato come un prodotto composto per il 77% da componenti russi, dettaglio che avrebbe dovuto rappresentare un punto di forza. Purtroppo, nella percezione pubblica questo dato ha finito per diventare parte della satira social che ha seguito l’incidente. Nonostante tutto, il robot è stato riportato sul palco in un secondo momento, riuscendo almeno a rimanere in piedi senza nuovi incidenti.

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La viralità del momento e la risonanza internazionale

Come spesso accade, la rete non ha perso tempo: i video della caduta hanno iniziato a circolare rapidamente sui social russi, per poi raggiungere i media internazionali. Il debutto di Aidol non sarà ricordato per le capacità tecniche del robot, ma per la sua entrata trionfale… seguita da un’uscita decisamente meno elegante.

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