Tra il controllo dei social e i consigli degli amici, uno studio svela la media matematica per voltare pagina dopo una rottura
- Uno studio di Unobravo calcola in 231 giorni il tempo medio per superare la fine di una relazione
- Il 51% degli intervistati ritrova l’equilibrio entro tre mesi mentre il 25% impiega oltre un anno
- Le donne impiegano in media 276 giorni per voltare pagina rispetto ai 189 giorni degli uomini
- Spiare i profili social al 34% e mantenere i contatti al 31% rallentano il distacco emotivo
- Il 36% delle persone cerca sostegno in amici e familiari per superare il momento critico
C’è chi dopo appena un paio di settimane si sente perfettamente pronto a rimettersi in gioco e chi, a distanza di mesi, avverte ancora il macigno di una storia finita male. Quando un amore giunge al capolinea il calendario sembra valere ben poco, eppure un’indagine condotta dalla piattaforma Unobravo ha provato a quantificare l’elaborazione del lutto amoroso. Risultato alla mano, servono in media 231 giorni per sentirsi nuovamente pronti a guardare avanti. La ricerca ha coinvolto un campione di 1670 adulti italiani, concentrandosi in particolare su 816 persone che avevano alle spalle la fine di un fidanzamento, una separazione oppure un divorzio.
I dati raccolti evidenziano quanto sia utopico stabilire una cronotabella universale valida per tutti. Se il 51% degli intervistati dichiara di aver ritrovato un solido equilibrio psicologico entro tre mesi, circa una persona su quattro ammette di aver impiegato oltre un anno. Esiste poi una percentuale del 5,5% che sente di non aver mai elaborato del tutto la rottura. L’indagine svela inoltre un netto divario tra i sessi: la popolazione femminile impiega in media ben 276 giorni per superare la fine di una relazione, mentre per gli uomini la media scende a 189 giorni.
I fattori che rallentano l’addio e le spie digitali
A complicare il percorso di guarigione emotiva intervengono diversi fattori, a partire dalla durata del legame, dall’intensità dei sentimenti e dalla presenza di amicizie condivise. Un ruolo determinante è giocato anche dalla tentazione di non recidere del tutto i ponti con il passato. Il 31% degli intervistati ha confessato di essere rimasto in contatto con l’ex pur sapendo che questo atteggiamento rendeva decisamente più difficile il distacco. A questo si aggiunge la dinamica del controllo a distanza: il 34% del campione ha ammesso di aver continuato a spiare i profili social dell’ex partner.
Quando la sofferenza si fa sentire e si avverte la necessità di cercare un supporto, gli italiani preferiscono affidarsi agli affetti più cari. Il 36% delle persone coinvolte ha infatti indicato negli amici e nei familiari il punto di riferimento principale per superare il momento di crisi. La cifra dei 231 giorni rappresenta dunque una stima statistica e non una regola fissa, confermando che una storia d’amore non possiede una data di scadenza definita e che ciascuno necessita dei propri tempi per voltare pagina.

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- https://www.unobravo.com/dati/tempi-di-elaborazione-dopo-una-rottura
- https://www.panorama.it/lifestyle/quanto-tempo-serve-per-superare-un-ex
- https://www.focus.it/comportamento/psicologia/quanto-tempo-ci-vuole-per-dimenticare-un-ex-secondo-la-scienza
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