Dalla finta estorsione ai milioni scomparsi: la bizzarra strategia di Nancy Nápoles a Tenancingo
- Il 31 maggio la sindaca Nancy Nápoles e la sorella sono state prelevate da tre uomini armati a Tenancingo
- La donna è stata ritrovata poco dopo su una strada deserta mentre chiedeva aiuto ai passanti
- La sindaca ha sostenuto che i rapitori chiedessero 40 milioni di pesos prelevabili dai fondi comunali
- Gli inquirenti hanno scoperto oltre 150 contatti tra la banda, il marito e il fratello della politica
- Nápoles nega ogni addebito mentre i famigliari sono latitanti e tutti rischiano 16 anni di carcere
La realtà supera spesso la fantasia dei migliori sceneggiatori di serie poliziesche, specialmente quando di mezzo ci sono la politica locale e i soldi pubblici. Il 31 maggio scorso, Nancy Nápoles, sindaca della cittadina di Tenancingo nello stato del Messico, è stata prelevata con la forza insieme alla sorella proprio davanti alla sua abitazione da tre uomini armati. L’allarme immediato dei testimoni ha fatto scattare le ricerche della polizia, fino al ritrovaramento della donna su una strada isolata, dove la prima cittadina stava chiedendo a un passante di contattare il marito.
Quello che sembrava il drammatico epilogo di una violenta aggressione si è rivelato solo l’incipit di uno scandalo nazionale. Nel corso di tre mesi di indagini, gli inquirenti hanno interrogato la vittima, i parenti e persino i presunti rapitori, catturati dalle forze dell’ordine. Durante i verbali sono emerse enormi incongruenze. La sindaca ha dichiarato di essere stata minacciata di morte insieme alla famiglia se non avesse pagato un riscatto di 40 milioni di pesos, aggiungendo che gli stessi malviventi le avrebbero suggerito di prelevare la somma dalle casse comunali.
La regia familiare dietro la messinscena da 40 milioni
Il singolare consiglio dei sequestratori ha insospettito le autorità, svelando una trama dai contorni ben diversi. Le confessioni dei malviventi e le prove schiaccianti hanno rivelato che il marito e il fratello della sindaca avrebbero ingaggiato la banda offrendo 28 mila dollari per organizzare il finto rapimento. L’obiettivo era giustificare il pagamento del riscatto pari a circa 2,3 milioni di dollari attingendo al bilancio municipale, così da coprire un precedente ammanco orchestrato dalla stessa Nápoles.
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I tabulati telefonici confermano circa 150 contatti preventivi tra la famiglia e i criminali prima del fatto. Attualmente il marito e il fratello risultano latitanti, mentre Nápoles, convocata a testimoniare il 9 luglio pur senza accuse formali pendenti, nega categoricamente ogni addebito parlando di complotto politico. Se la responsabilità dovesse essere confermata in sede giudiziaria, la sindaca e i suoi complici rischiano una condanna fino a 16 anni di reclusione.

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- https://www.odditycentral.com/news/mexican-mayor-accused-of-staging-her-own-kidnapping-to-cover-up-embezzlement-scheme.html
- https://www.cbsnews.com/news/mayor-nancy-napoles-accused-faking-kidnapping-embezzlement-scheme-mexico/
- https://www.taipeitimes.com/News/world/archives/2026/06/21/2003859488
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