La Cina rade al suolo una montagna per costruire la stazione più grande del mondo in 38 mesi [+VIDEO]

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La Cina rade al suolo una montagna per costruire la stazione più grande del mondo in 38 mesi [+VIDEO]

| 06/09/2026
Fonte: YouTube

A Chongqing sorge l’hub ferroviario record da oltre un milione di metri quadrati completato a tempo di record

  • La stazione di Chongqing East è la più grande al mondo con una superficie di 1,22 milioni di metri quadrati, pari a 170 campi da calcio
  • L’infrastruttura supera di sei volte Grand Central Station di New York ed è più di due volte più grande dello Stato del Vaticano
  • Lo snodo è dotato di 29 banchine, 15 binari, otto piani e gestisce fino a 16.000 passeggeri all’ora nei momenti di picco
  • Per la costruzione è stata distrutta una montagna impiegando 2 milioni di metri cubi di cemento e 366.000 tonnellate di acciaio
  • I lavori sono stati completati in soli 38 mesi grazie al lavoro di 40.000 operai affiancati da macchinari robotici

 

Mentre nel resto del globo ci si impegna in infiniti dibattiti burocratici per approvare una rotatoria, la Cina ha deciso di polverizzare letteralmente una montagna per erigere Chongqing East. Con un’estensione monstre di 1,22 milioni di metri quadrati, pari a circa 170 campi da calcio, l’infrastruttura si è guadagnata ufficialmente il titolo di stazione ferroviaria più grande del pianeta per superficie. La struttura vanta dimensioni che fanno impallidire i grandi simboli occidentali: supera di sei volte la celebre Grand Central di New York ed è persino quindici volte più estesa della tedesca Leipzig Hauptbahnhof.

Un’opera titanica la cui estensione arriva a doppiare la superficie della Città del Vaticano, sviluppandosi su ben otto livelli sormontati da una gigantesca copertura reticolare in acciaio da 16.500 tonnellate. Al suo interno trovano posto 29 banchine e 15 binari, con marciapiedi lunghi 400 metri capaci di accogliere i treni ad alta velocità più lunghi del Paese. L’hub è stato progettato per smaltire un traffico imponente, arrivando a gestire fino a 16.000 passeggeri all’ora nei periodi di massimo afflusso. Il tutto posizionato nel sud-ovest del Paese, in un territorio aspro noto per essere tra i meno adatti a ospitare megastrutture.

L’esercito di lavoratori e il cantiere lampo durato solo tre anni

Per superare l’ostacolo geografico di una topografia impervia, l’agenzia Xinhua ha rivelato che gli ingegneri hanno dovuto prima sbancare e far saltare in aria l’intero rilievo montuoso per livellare il terreno di cantiere. I numeri del cantiere spiegano bene l’imponenza dell’operazione: sono stati impiegati circa 2 milioni di metri cubi di calcestruzzo e 366.000 tonnellate di acciaio. La forza lavoro ha visto schierati contemporaneamente ben 40.000 operai umani, affiancati da una vera e propria flotta di macchinari robotizzati e automatizzati che hanno lavorato senza sosta.

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Il dato più sconcertante riguarda però la tempistica di realizzazione, dal momento che l’intera opera è stata completata in appena 38 mesi. Tre anni e poco più per spianare rilievi e innalzare una metropoli dei trasporti su rotaia rappresentano un vero e proprio record di efficienza ingegneristica. Per fare un confronto con il panorama globale, si tratta di un arco temporale in cui altrove si farebbe fatica persino a completare l’iter delle autorizzazioni ambientali. L’ennesima prova di forza infrastrutturale cinese che si aggiunge ad altri primati del Paese, come il grattacielo orizzontale o il tunnel autostradale più lungo al mondo.

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