Molti single scelgono di fissare un limite temporale chiaro per decidere se fare sul serio o dirsi addio
- Il “sunset clause” consiste nel fissare un termine temporale preciso all’inizio di una frequentazione per valutarne la continuazione o la fine
- Un sondaggio condotto su 7.583 single tra i 22 e i 35 anni rivela che il 37% degli intervistati adotta questa strategia per tutelarsi dalle delusioni
- La terapeuta Mary McLaughlin definisce la clausola come un accordo reciproco per fare una pausa in un momento stabilito e verificare le intenzioni
- Questo approccio costringe i partner all’onestà immediata, ponendo fine a comportamenti tossici diffusi come il ghosting e il breadcrumbing
- Nonostante il rischio di ridurre la spontaneità, il metodo offre il vantaggio di evitare limbi sentimentali e lo spreco inutile di energie
Il mondo degli appuntamenti moderni sta vivendo una vera e propria rivoluzione burocratica nata per contrastare la cronica mancanza di impegno. Sempre più single scelgono di applicare alle proprie frequentazioni il concetto di sunset clause, una vera e propria clausola del tramonto mutata dal gergo contrattuale. L’idea di fondo è semplice ma drastica: iniziare a uscire con qualcuno impostando fin dal principio una scadenza temporale fissa, che solitamente oscilla tra i sei mesi e l’anno. Arrivati a quel fatidico giorno, la coppia è costretta a fermarsi e a compiere una verifica trasparente sul proprio futuro.
La nascita di questo trend è stata intercettata da una nota applicazione di incontri che ha voluto indagare il fenomeno attraverso un sondaggio mirato. Lo studio, condotto su un campione di 7.583 single di età compresa tra i 22 e i 35 anni, ha svelato che ben il 37% degli intervistati utilizza correntemente questa strategia. Si tratta di una misura di protezione per evitare di rimanere bloccati in quegli spazi intermedi dove non si è né ufficialmente single né propriamente una coppia stabile.
Tra onestà forzata e rischio di perdere la spontaneità
Come spiegato alla testata Vice da Mary McLaughlin, assistente sociale clinica e terapeuta di coppia, questa formula rappresenta essenzialmente un accordo per fare una pausa in un momento prestabilito. L’obiettivo è spingere entrambi i partner a porsi la domanda più scomoda di tutte, verificando se si vuole investire sul serio nel rapporto o se è arrivato il momento di voltare pagina. Questa tecnica si rivela un ottimo antidoto contro dinamiche logoranti e comportamenti tossici come il ghosting o il breadcrumbing, che lasciano le persone in perenni stati di incertezza.
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Tuttavia l’applicazione rigida di una data di scadenza comporta inevitabilmente dei compromessi significativi sulla naturalezza del rapporto. Stabilire un limite cronologico rigido rischia di introdurre una forte pressione psicologica all’interno della coppia, eliminando la spontaneità e alterando il normale corso degli eventi. Il segreto, suggeriscono gli esperti, sta nel trovare il giusto equilibrio attraverso confronti frequenti, evitando di accumulare tensioni in attesa di un’unica e drammatica conversazione finale.

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- https://www.fanpage.it/stile-e-trend/moda/sunset-clause-frequentarsi-si-ma-con-la-data-di-scadenza-il-patto-che-obbliga-allonesta/
- https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2026/jun/29/sunset-clause-secret-happy-healthy-relationship
- https://www.vice.com/en/article/what-is-a-sunset-clause-the-dating-trend-that-could-save-you-months-of-heartbreak/
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