Ecco perché d’ora in poi chiuderai sempre la tavoletta del water prima di tirare lo sciacquone

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Ecco perché d’ora in poi chiuderai sempre la tavoletta del water prima di tirare lo sciacquone

| 28/06/2020
Ecco perché d’ora in poi chiuderai sempre la tavoletta del water prima di tirare lo sciacquone

Ma non è che ti devi immaginare un fungo atomico, sia chiaro.

  • Una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Physics of Fluids” parla dei droplet rilasciati dallo sciacquone del water
  • Sono circa 6000 e possono trasmettere germi e batteri
  • Quindi possono veicolare anche il contagio da Coronavirus
  • Spesso nei bagni pubblici non c’è la tavoletta da poter abbassare
  • Il professor Adalja, però, ridimensiona l’allarme
  • Dice che anche in questo caso, per stare sicuri è sufficiente lavarsi le mani

 

Non possiamo negarlo: il nuovo Coronavirus, altrimenti noto come Covid-19, ha cambiato le nostre vite forse per sempre. Non parliamo di quelle che sono le misure di sicurezza che ancora adesso dobbiamo adottare: parliamo della nostra testa. Anche se un bel, fortunato giorno, ci dovessero dire che il Covid-19 è definitivamente debellato, noi non guarderemo più il palmo delle mani altrui allo stesso modo: né tante altre cose.

Anche il più scafato e temerario di noi ha un po’ di paura di quello che tocca quando va in un luogo pubblico, dobbiamo ammetterlo. Se poi dobbiamo andare in un bagno condiviso, possiamo parlare di panico puro. Tanto più dopo un articolo comparso sulla rivista Physics of Fluids” in cui i ricercatori hanno dato un quadro molto dettagliato del modo in cui germi, batteri, e naturalmente virus, viaggiano nello sciacquone del water.

Tutti sappiamo ormai che uno dei principali tramiti di contagio del Coronavirus sono le famigerate droplet, le goccioline di liquido che emettiamo parlando, ridendo, cantando o starnutendo. Ebbene, quando tiriamo l’acqua dello sciacquone senza aver preventivamente chiuso la tavoletta, sembra che ben 6000 droplet si innalzino nell’aria. Esse portano con sé tutto quello che c’era nel water precedentemente. Da qui ad immaginare il fungo atomico di Hiroshima ce ne vuole poco. Ma niente panico.

Niente panico

A ridimensionare di gran lunga la situazione, per fortuna, interviene il professor Amesh A. Adalja dello Johns Hopkins Center for Health Security, che precisa alcune cose in un’intervista a Yahoo News. Dice che, per quanto sia vero che nello scarico del water possano viaggiare germi e batteri, non vi è un pericolo di contagio maggiore che nel toccare superfici condivise. Anche in questo caso, a rettificare il tutto basta una bella e sana lavata di mani.

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Inoltre, aggiunge il professore, anche nei bagni pubblici dove non c’è la tavoletta, non è che lo spruzzo d’acqua arrivi poi così lontano. Non si deve temere nulla che venga dal water del vicino. Quindi ci sentiamo rassicurati, ma fino ad un certo punto: diciamo che, per sicurezza. laddove possibile, noi la tavoletta la abbassiamo lo stesso. Nei bagni pubblici dove non c’è, proveremo a scappare più velocemente che possiamo.

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