Autocertificazione con la tessera punti del supermercato: non è valida, sappiatelo

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Autocertificazione con la tessera punti del supermercato: non è valida, sappiatelo

| 19/03/2020

Sembra che ci siano ancora alcuni particolari dell’ultimo Decreto ministeriale che sfuggono ai cittadini.

  • Ai sensi del Dpcm 11 Marzo 2020, in Italia non è consentito uscire di casa se non per motivi di stretta necessità
  • Un signore lombardo era uscito a fare la spesa con la sua tessera punti
  • Peccato però che dalla Lombardia fosse arrivato fino in Piemonte

 

Poche idee, ma confuse: questa è l’impressione generale che si riceve quando si considera lo stato mentale degli italiani in questo difficile momento. Il Coronavirus, altrimenti noto come covid-19, continua a preoccupare al punto che le autorità hanno dovuto prendere misure drastiche. Le città sono blindate, i cittadini sono chiusi in casa. L’unica deroga è consentita nel momento in cui necessitano beni di prima necessità. Leggi: medicinali e cibo.

Ci sono molte persone che, forse non avendo ancora compreso fino in fondo la gravità della situazione, cercano di aggirare la legge. Niente di nuovo, direte voi. E in effetti noi italiani abbiamo come detto nazionale “fatta la legge, trovato l’inganno”. In questo caso però è un gesto davvero sciocco, in quanto le norme servono per tutelare la salute e il benessere di ognuno di noi. Fortunatamente, a vigilare ci pensano le Forze dell’Ordine.

Compito non facile, il loro. Oltre a quelli che cercano ogni scusa possibile, anche la più futile, per uscire da casa, ci sono pure quelli che, semplicemente, non riescono proprio ad abbandonare le loro abitudini. Questo ci sembra il caso di un signore lombardo che è stato fermato per un controllo mentre era nel suo veicolo. Quando gli agenti gli hanno chiesto dove stesse andando, lui ha risposto che andava a fare la spesa. Fin qui, tutto regolare.

E i punti?

C’era però un piccolo particolare fuori posto: l’uomo, residente in Lombardia, si trovava in Piemonte, a Tortona. Motivo? L’uomo, per giustificarsi, ha sventolato la tessera punti di un supermercato. Ha detto che quella tessera punti era valida solo in un punto vendita di Tortona. Se non l’avesse usata, avrebbe perso i buoni sconto a cui aveva diritto. Naturalmente, gli agenti non hanno ritenuto questa una valida motivazione per lo spostamento di oltre 20 chilometri.

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Quindi, possiamo depennare anche la tessera punti del supermarket dalla lista delle cose che potrebbero valerci un’uscita di casa. In questo momento la spesa va fatta nel punto vendita più vicino alla propria abitazione, e siamo sicuri che gli esercenti saranno magnanimi e riterranno valida la nostra tessera punti, con tanto di sconti, anche ad emergenza finita.

 

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