Tribunale permette ai cani di decidere chi sarà il loro padrone durante il divorzio

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Tribunale permette ai cani di decidere chi sarà il loro padrone durante il divorzio

| 23/11/2022
Fonte: Pexels

Una svolta per quel che riguarda la custodia degli animali domestici

  • Amorina Bascoy ed Emmanuel Medina hanno deciso di separarsi
  • Al centro della contesa c’era però la custodia dei loro due cani
  • Gli animali sono stati definiti come “i loro bambini”, non avendo figli, e per loro si incontrano ancora una volta alla settimana
  • Il tribunale di Barking mad, sancendo un precedente legale, ha lasciato che fossero i due animali a scegliere con chi volevano stare
  • Popeye ha preferito Amorina, mentre Kiara ha scelto Emmanuel, anche se il metodo utilizzato per la scelta non è stato reso noto

 

Il tribunale di Barking mad ha permesso agli animali domestici di decidere chi sarà il loro padrone nella battaglia di divorzio. La coppia divorziante ha sostenuto che i loro animali sono “i loro bambini” e si incontrano ancora una volta alla settimana. La signorina Bascoy ha ammesso che non le dispiacerebbe se il suo ex compagno trovasse un altro amore umano nella sua vita, tuttavia c’è una condizione. Non accetterebbe mai che il suo ex abbia una nuova fidanzata “a cui non piacciono i cani”. Il caso in Argentina che ha riguardato Amorina Bascoy ed Emmanuel Medina è il primo in assoluto, lasciando i cani – di nome Popeye e Kiara – a decidere con chi volevano vivere.

Il quotidiano Clarin ha riferito che Popeye, sei anni, ha espresso la sua preferenza per Amorina Bascoy, mentre Kiara, nove anni, ha scelto Emmanuel Medina. Tuttavia, a causa delle regole di riservatezza, il metodo utilizzato dai cani per scegliere i loro padroni preferiti non è stato condiviso. La signorina Bascoy ha dichiarato: “Ognuno di loro ha scelto con chi vivere. Non abbiamo avuto figli, quindi i nostri cani sono i nostri bambini. È un amore puro e nobile”.

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La coppia è la prima “famiglia multispecie” con diritti sia per gli uomini che per gli animali

La donna ha raccontato che i quattro si incontrano ancora almeno una volta alla settimana e ha aggiunto: “Non abbiamo problemi a vederci, nonostante il divorzio. Ci dimentichiamo l’uno dell’altro perché il solo fatto di passare del tempo con loro ci fa sorridere”. Il giudice Diana Sica, che ha emesso la sentenza, ha commentato: “Gli animali, soprattutto quelli domestici, sono esseri sensibili che sentono, che mancano, che gioiscono, che soffrono e che acquisiscono abitudine”. Come detto, il caso argentino ha creato un precedente legale: la coppia è una famiglia multispecie” con diritti sia per gli uomini che per gli animali.

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