Uno studio calcola l’effetto del calore umano e dei combustibili sulla fusione del ghiaccio nel Khumbu
- Ricerca pubblicata sulla rivista Regional Environmental Change e citata dal New York Times sullo scioglimento del ghiacciaio Khumbu
- Impatto del calore prodotto dall’urina di scalatori e guide che ha causato la fusione di circa 154 tonnellate di ghiaccio
- Consumo di combustibili al campo base con oltre 800 bombole di gas e migliaia di litri di benzina e cherosene
- Energia termica complessiva generata dalle attività antropiche pari a 849.174 megajoule nella primavera 2023
- Aumento delle temperature superficiali al campo base di 0,28 gradi all’anno dal 1991 al 2023 secondo i dati Landsat
Scalare la vetta più alta del pianeta richiede sforzi fisici imponenti e un’idratazione costante per scongiurare i pericoli della disidratazione ad altitudini estreme. La conseguenza naturale di questo continuo apporto idrico consiste in una produzione quotidiana di oltre 6.000 litri di urina da parte della popolazione stagionale dell’Everest. Espulsa direttamente sulla superficie del ghiacciaio Khumbu, la pipì calda degli alpinisti e del personale di supporto ha generato un effetto termico inaspettato.
Secondo le rivelazioni di uno studio internazionale diffuso dal New York Times e pubblicato sulla rivista scientifica Regional Environmental Change, il fluido corporeo calco ha provocato lo scioglimento di circa 154 tonnellate di ghiaccio. L’impatto fisiologico dei visitatori si somma ai mutamenti climatici generali, accelerando il deterioramento della massa glaciale posizionata nel Nepal nord-orientale. I tassi di perdita di ghiaccio sulla catena hanno registrato un raddoppio quasi perfetto a partire dal 2009.
Il bilancio energetico del campo base e il rialzo termico
Durante i 50 giorni della stagione primaverile del 2023, la vita quotidiana al campo base dell’Everest ha richiesto risorse energetiche imponenti a 5.364 metri di quota. Per soddisfare i bisogni di circa 2mila persone alloggiate in 1.600 tende, sono state bruciate 824 bombole di gas, 18.935 litri di cherosene e 5.130 litri di benzina. Le risorse sono servite per cucinare i pasti, riscaldare gli ambienti di sosta e garantire la generazione di energia elettrica per la tendopoli.
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L’integrazione tra i combustibili fossili e il calore biologico scaricato dai presenti ha liberato una quantità d’energia totale quantificata in 849.174 megajoule. L’esame delle rilevazioni satellitari Landsat condotto sul periodo compreso tra il 1991 e il 2023 dimostra che il campo base si scalda a un ritmo medio di 0,28 gradi Celsius all’anno. Questa velocità rappresenta il doppio rispetto all’incremento termico rilevato nelle aree circostanti del ghiacciaio non popolate dall’uomo.

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- https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/02/everest-urina-alpinisti-scioglimento-ghiaccio
- https://www.greenme.it/ambiente/lurina-dei-turisti-ha-fatto-fondere-154-tonnellate-di-ghiaccio-delleverest/
- https://www.nytimes.com/2026/08/29/science/everest-base-camp-urine.html
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