Va in Comune per sposarsi: scopre di essere già sposato a sua insaputa con una sconosciuta [+COMMENTI]

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Va in Comune per sposarsi: scopre di essere già sposato a sua insaputa con una sconosciuta [+COMMENTI]

| 07/12/2022

Un bigamo che non sapeva di esserlo

  • Un uomo di Salerno si era recato in Comune per sposarsi
  • Qui però ha scoperto di essere già sposato a sua insaputa
  • Ha appreso dall’ufficiale di Stato civile di essere convolato a nozze otto anni fa con una donna della Repubblica di Santo Domingo che giura di non aver mai conosciuto
  • Il protagonista suo malgrado di questa vicenda ha fatto denuncia per falsità dell’atto di matrimonio
  • Tuttavia il reato è ormai andato in prescrizione e dunque al momento non si può sposare con la vera compagna

 

È parecchio bizzarra la vicenda che ci arriva da Salerno. Un uomo si è infatti recato in Comune per il suo matrimonio, ma qui ha fatto una strana scoperta. Ha infatti appreso dall’ufficiale di Stato civile di essere già sposato, chiaramente a sua insaputa. Il trentanovenne di Pastena ha giurato di non conoscere affatto la giovane di Barahona, nel profondo sud della Repubblica di Santo Domingo, con cui sarebbe convolato a nozze ben 8 anni fa. Il fatto risale al 15 luglio di due anni fa e l’uomo ha deciso di prendere provvedimenti, facendo denuncia per falsità dell’atto di matrimonio.

Purtroppo per lui, però, le cose non sono andate come sperate. Dato che sono passati 8 anni dal grande giorno del presunto e fasullo matrimonio, infatti, il reato è ormai andato in prescrizione. E così il Tribunale ha respinto l’istanza di annullamento che avrebbe potuto portare l’uomo a sposarsi con la vera compagna. Il salernitano si trova dunque in una situazione spiacevole, con le giuste nozze che dovranno attendere. Anche perché, in caso contrario, sarebbe lui a finire nei guai.

Questo matrimonio (quello vero) non s’ha da fare

Il codice penale, all’articolo 556, prevede infatti che: “Chiunque, legato da matrimonio avente effetti civili, ne contrae un altro, pur avente effetti civili”, sia “punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena è aumentata se il colpevole ha indotto in errore la persona, con la quale ha contratto matrimonio, sulla libertà dello stato proprio o di lei”.

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E la “moglie” dell’uomo? Per quanto riguarda questa sorta di “sposa fantasma”, nel frattempo si è trasferita a Legnano – in provincia di Milano – ed il suo nome è all’Anagrafe nazionale della popolazione residente, avendo “sposato” un italiano. Anche lei però non dormirà sonni tranquilli. È infatti iscritta nel registro degli indagati con le ipotesi di reato di sostituzione di persona e falso ideologico.

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