Nel piviere tortolino è il maschio a restare con i piccoli: la femmina può cercare altri partner a centinaia di chilometri

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Nel piviere tortolino è il maschio a restare con i piccoli: la femmina può cercare altri partner a centinaia di chilometri

| 03/09/2026
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Piviere tortolino: la femmina lascia uova e piccoli al maschio e riparte, nello studio fino a 1.343 km

  • Uno studio pubblicato il 2 settembre 2026 su Proceedings of the Royal Society B ha seguito 21 femmine di piviere tortolino con piccoli trasmettitori satellitari da 2 grammi
  • In questa specie i ruoli sono quasi ribaltati: la femmina corteggia e compete per i maschi, mentre è soprattutto lui a covare e occuparsi dei piccoli
  • Durante circa sette settimane le femmine hanno visitato da 1 a 5 siti riproduttivi, con una mediana di 3
  • Una femmina ha percorso 973 chilometri tra due soste; quella più itinerante ha totalizzato 1.343 chilometri
  • Il GPS dimostra gli spostamenti, ma non permette di sapere se la femmina si sia effettivamente accoppiata in ogni sito visitato

 

Ci sono persone che dopo una relazione dicono di avere bisogno dei propri spazi. Poi c’è la femmina di piviere tortolino, che evidentemente interpreta il concetto in maniera più letterale: depone le uova, lascia al maschio la gestione della famiglia e può ripartire attraversando centinaia di chilometri alla ricerca di nuove opportunità riproduttive. Uova consegnate, babysitter trovato e ciaone! Pronta per trovare un nuovo Tortolino amoroso.

Non è la trama di un nuovo reality sentimentale ambientato tra le montagne del Nord Europa, ma il comportamento di Eudromias morinellus, protagonista di un nuovo studio pubblicato su Proceedings of the Royal Society B.

I ricercatori hanno seguito per un’intera stagione riproduttiva 21 femmine, applicando loro piccoli trasmettitori satellitari dal peso di appena 2 grammi. Il risultato è un’estate che, vista con occhi umani, sembra più movimentata di una stagione completa di Temptation Island.

Durante circa sette settimane, ogni femmina ha visitato da 1 a 5 diversi siti riproduttivi, con una mediana di tre. Una di loro ha percorso ben 973 chilometri tra due soste, mentre la campionessa assoluta dello studio ha accumulato 1.343 chilometri complessivi. Altro che «ho bisogno di un po’ di tempo per me»: questa si è presa direttamente mezza Europa.

Nel piviere tortolino è lui a restare con le uova mentre lei può cercare un altro partner

Per capire perché tutto questo non rappresenti una crisi di coppia particolarmente movimentata bisogna conoscere meglio il piviere tortolino. La specie presenta infatti una struttura sociale insolita rispetto all’immagine più comune che abbiamo degli uccelli. La femmina è più vistosa, corteggia e compete per attirare i maschi. Dopo la deposizione delle uova, è invece principalmente il maschio ad assumersi il compito di covarle e successivamente occuparsi della prole.

Lei, a quel punto, può andare alla ricerca di un altro partner. In termini scientifici si parla di poliandria sociale: una femmina può avere più partner riproduttivi durante la stessa stagione. In termini meno scientifici: lui resta al nido, lei ha già riaperto Booking. O Tinder. Però con più piume e molti più chilometri.

La novità dello studio non consiste tanto nell’aver scoperto questo particolare sistema riproduttivo, già conosciuto, quanto nell’aver documentato con il tracking satellitare quanto possano essere ampi gli spostamenti compiuti dalle femmine durante una singola stagione.

Secondo il Max Planck Institute for Biological Intelligence, che ha presentato la ricerca, si tratta del primo studio a seguire per l’intera stagione riproduttiva le femmine di un uccello socialmente poliandrico utilizzando questo tipo di monitoraggio.

E il risultato è piuttosto eloquente: alcune femmine non frequentano semplicemente un secondo territorio vicino al primo, ma possono compiere lunghi viaggi attraverso il Nord Europa e raggiungere diversi potenziali siti riproduttivi. Cinque siti in sette settimane. A questo punto anche il più organizzato degli utenti delle dating app dovrebbe sentirsi un po’ sotto pressione.

Attenzione però al gossip ornitologico: il GPS sa dove è andata, non con chi

Ed è qui che bisogna fare una distinzione importante, soprattutto prima di trasformare il piviere tortolino nella Samantha Jones del mondo animale.

Il tracking satellitare permette ai ricercatori di sapere dove si sono spostate le femmine, ma non permette automaticamente di stabilire cosa sia accaduto una volta raggiunta ogni località.

In altre parole: calma con il gossip ornitologico. Il GPS ci dice dove è andata, non con chi abbia concluso la serata.

Gli spostamenti osservati sono compatibili con la ricerca di nuovi partner e nuove opportunità riproduttive, ma lo studio non dimostra che ogni femmina si sia effettivamente accoppiata in ciascuno dei siti visitati. Gli stessi ricercatori sottolineano la necessità di ulteriori osservazioni sul campo.

È una precisazione importante perché il risultato è già sorprendente senza bisogno di aggiungere una sceneggiatura.

Ciò che sappiamo con certezza è che queste femmine sono in grado di spostarsi ripetutamente e per grandi distanze durante una sola stagione riproduttiva, dopo aver lasciato al maschio l’incubazione della covata. Il resto, per ora, rimane affare loro.

Il GPS però non racconta tutta la storia

Qui arriva la parte importante, perché prima di trasformare il piviere tortolino nella protagonista di una commedia romantica bisogna mettere un freno al gossip ornitologico.

I trasmettitori permettono di sapere dove siano andate le femmine, ma non possono stabilire automaticamente cosa sia successo una volta arrivate.

In altre parole, il GPS conosce gli spostamenti, non gli appuntamenti. Gli autori interpretano questi viaggi come compatibili con la ricerca di altri partner e nuove opportunità riproduttive, ma lo studio non dimostra che ogni visita a un sito abbia portato a un accoppiamento. Serviranno quindi ulteriori osservazioni sul campo.

La precisazione è importante perché il comportamento documentato è già abbastanza sorprendente senza bisogno di aggiungere nulla: alcune femmine possono lasciare una covata affidata al maschio e muoversi rapidamente tra diversi territori riproduttivi, percorrendo distanze considerevoli.

Quando è la femmina a competere e il maschio a occuparsi dei piccoli

Il piviere tortolino è anche un ottimo esempio di quanto i ruoli sessuali nel mondo animale possano essere più vari di quanto immaginiamo. In questa specie è la femmina a mostrare una maggiore competizione per i partner, mentre il maschio investe maggiormente nelle cure parentali.

Nessuna rivoluzione culturale tra gli uccelli: semplicemente, l’evoluzione non sembra particolarmente interessata a rispettare gli stereotipi. Lo studio, ripreso anche da Phys.org e da Informationsdienst Wissenschaft, rimane osservazionale: documenta gli spostamenti ma non consente di ricostruire ogni singolo evento riproduttivo. Il dato principale, però, resta notevole.

Una femmina può deporre le uova, lasciare il maschio a occuparsi della covata e successivamente percorrere centinaia di chilometri visitando altri siti riproduttivi. La più itinerante monitorata dai ricercatori ne ha percorsi 1.343. E pensare che noi consideriamo già impegnativo organizzare due appuntamenti nello stesso fine settimana.

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