Lo smartphone sul water è una trappola: perché il WC non è una poltrona da ufficio (e ti può fare molto male)

Commenti Memorabili CM

Lo smartphone sul water è una trappola: perché il WC non è una poltrona da ufficio (e ti può fare molto male)

| 24/07/2026
Fonte: Pexels

Scrollare i social in bagno altera la percezione del tempo e aumenta il rischio di emorroidi del 46% secondo la scienza

  • La sosta ideale sul water dovrebbe durare tra i due e i cinque minuti, ma l’introduzione dello smartphone trasforma la sosta in una sessione prolungata che danneggia i vasi sanguigni della zona ano-rectale
  • Uno studio pubblicato ha dimostrato che il 66% usa il telefono in bagno e che questa abitudine aumenta il rischio di sviluppare emorroidi del 46% a causa della pressione verso il basso
  • Rimanere seduti a lungo sul water favorisce la comparsa di irritazioni, dolore e dolorose fissurazioni anali
  • Questo avviene soprattutto quando si continua a spingere forzatamente simulando l’azione di un tubetto di dentifricio
  • Per ottimizzare l’evacuazione la postura ideale prevede l’uso di uno sgabello sotto i piedi per sollevare le ginocchia, una correzione che riduce lo sforzo e favorisce il rilassamento del pavimento pelvico

 

Il bagno di casa ha perso la sua antica funzione di spazio terapeutico e rapido per trasformarsi in una succursale privata della nostra vita digitale. Portare lo smartphone all’interno della toilette ha modificato radicalmente le nostre abitudini fisiologiche, estendendo a dismisura una sosta che idealmente dovrebbe consumarsi in appena due o cinque minuti. La struttura del water, a differenza di una sedia tradizionale, non è progettata per distribuire il peso corporeo sui glutei e sulle cosce, ma lascia il tratto finale esposto a una forza gravitazionale continua.

L’apertura centrale del sanitario fa sì che il pavimento pelvico e il retto subiscano una sollecitazione diretta verso il basso. Quando ci rilassiamo per l’evacuazione, i vasi sanguigni ano-rettali subiscono un forte carico pressorio che raddoppia se ci focalizziamo sullo schermo del telefono invece che sulle funzioni corporee. Le emorroidi, che nascono come normali cuscinetti vascolari per garantire la continenza, finiscono così per gonfiarsi, prudere e sanguinare a causa dei dieci o quindici minuti passati a leggere notizie o a guardare video di ricette.

I risultati della ricerca

Un’indagine clinica pubblicata sulla rivista PLOS One nel 2025 su 125 adulti sottoposti a colonscopia ha confermato il legame tra tecnologia e patologie intime. Il 66% del campione ha ammesso di utilizzare i dispositivi digitali sulla tazza e, tra questi, ben il 37,3% superava regolarmente la soglia dei cinque minuti di permanenza. I dati scientifici, depurati da variabili come età, sesso e indice di massa corporea, hanno evidenziato che l’uso dello smartphone sul water aumenta del 46% il rischio di emorroidi, confermando che il tempo sottratto alla realtà si paga direttamente in salute venosa.

Rimanere sulla tazza ben oltre la reale necessità biologica altera la percezione temporale e inganna i recettori del cervello. La naturale sequenza espulsiva viene interrotta per continuare a spingere anche quando non è necessario, trattando il proprio corpo alla stregua di un tubetto di dentifricio da svuotare a ogni costo. Questo comportamento errato può provocare la comparsa di dolorose fissurazioni anali e forti irritazioni locali, peggiorando i quadri clinici di stitichezza cronica e rendendo l’evacuazione un momento tutt’altro che sereno.

La rivincita dello sgabello e i segnali d’allarme da non sottovalutare

La strategia per ritrovare l’armonia intestinale passa da soluzioni decisamente poco eleganti ma scientificamente testate. Il primo passo consiste nell’adottare una postura corretta utilizzando un piccolo sgabello per sollevare le ginocchia rispetto al bacino. Come dimostrato da una ricerca settoriale del 2019, l’avvicinamento alla posizione accovacciata accelera i tempi di evacuazione, riduce sensibilmente lo sforzo e regala una corretta sensazione di svuotamento completo, restituendo dignità medica a un accessorio spesso deriso.

Leggi anche: Mai portare con noi lo smartphone in bagno: ecco perché

La seconda mossa, tanto elementare quanto complessa da attuare, prevede di lasciare il telefono rigorosamente fuori dalla porta del bagno. Il benessere dell’organismo trae beneficio anche da un apporto giornaliero di circa 25 o 30 grammi di fibre, prediligendo il consumo di cereali integrali, legumi, verdura e frutta secca. Le fibre insolubili aumentano il volume fecale supportando il transito, mentre quelle solubili come l’avena e lo psillio ammorbidiscono la massa, a patto di mantenere una corretta idratazione per evitare l’effetto opposto.

logo-img
La redazione di commentimemorabili.it si impegna contro la divulgazione di fake news. La veridicità delle informazioni riportate su commentimemorabili.it viene preventivamente verificata tramite la consultazione di altre fonti.
Questo articolo è stato verificato con:
Chiedi la correzione di questo articoloValuta il titolo di questa notizia
Copyright © 2018 - Commenti Memorabili srl
P. IVA 11414940012

digitrend developed by Digitrend