Il segreto è tutto nel piegarsi, spingere e allargare i piedi
- I tiratori precisi piegano di più ginocchia e anche prima di lanciare la palla
- Guidano i fianchi verso l’alto più velocemente dei meno precisi
- Posizionano i piedi più larghi, aumentando stabilità e controllo
- Al momento del rilascio, altezza del salto e angoli del braccio non differiscono
- La differenza principale sta nella preparazione, non nel movimento finale
Se pensate che il segreto di un buon tiro da tre punti sia solo il polso o l’altezza del rilascio, vi sbagliate di grosso. Una ricerca dell’Università del Kansas mostra che i veri professionisti non cambiano granché nell’aria rispetto a chi sbaglia spesso. Tutto accade prima che la palla lasci la mano, mentre vi preparate per il tiro.
I ricercatori hanno studiato 24 giocatori con almeno cinque anni di esperienza organizzata. Li hanno divisi tra tiratori proficienti, con almeno il 50% di successo, e non proficienti, con meno della metà dei canestri. La differenza media? 58% contro 25%. Le riprese avvenivano senza difensori, su una distanza standard di 22 piedi, usando un sistema di motion capture senza marcatori, quindi totalmente naturale.
Prepararsi bene fa la differenza
Il primo dettaglio evidente: i tiratori precisi piegano più ginocchia, anche e caviglie. Parliamo di un angolo del ginocchio di 94 gradi contro 113 dei meno precisi, una differenza che equivale a passare da un mezzo squat a un semplice piegamento. Questa postura permette di accumulare più forza nella spinta verso l’alto.
Non solo. I tiratori migliori spingono i fianchi più velocemente, trasformando la potenza delle gambe in energia per il tiro. Anche la posizione dei piedi conta: più larghi di circa 2,5 cm, riducendo oscillazioni e migliorando la stabilità. In sostanza, la base più solida e la spinta potente dal basso rendono il tiro molto più efficace.
Il mito del rilascio perfetto
Al momento del rilascio, le differenze spariscono. Altezza del salto, angoli del gomito, posizione del braccio: tutto simile tra buoni e cattivi tiratori. Quello che cambia è la preparazione, che avviene nello stesso lasso di tempo ma con movimenti più esplosivi e corretti.
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Se pensavate che allenare solo il polso o la parabola della palla fosse la chiave, è chiaro che i coach dovrebbero dare più attenzione alla fase iniziale. Piegarsi di più, guidare i fianchi più rapidamente e allargare i piedi sono gli ingredienti fondamentali per trasformare un tiro da tre punti in una percentuale vincente.

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Questo articolo è stato verificato con:
- https://studyfinds.com/what-separates-accurate-three-point-shooters-from-everyone-else/
- https://www.frontiersin.org/journals/sports-and-active-living/articles/10.3389/fspor.2026.1732293/full
- https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12935449/
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